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L' Alimentazione del Conigliio
Autore: Clinica Veterinaria San Giacomo
Data: 03-02-2016

Il coniglio è un animale strettamente erbivoro (non come altri animali, come i roditori, che possono mangiare anche granaglie), ha un apparato digerente e una dentatura specializzati, che mal si adattano ad una alimentazione scorretta.

In natura, il coniglio consuma prevalentemente erba, foglie e germogli.

Gli elementi essenziali di una sana alimentazione sono una grande quantità di fibra,

I conigli sono fermentatori proctodeici , questo significa che digeriscono gran parte del cibo nel cieco e nel colon (intestino crasso) che si trovano all' estremità terminale del tratto digerente.

Nel coniglio il cieco (che in noi esseri umani corrisponde all' appendice) è una grande sacca senza sbocchi, situata nel punto di incontro tra intestino grasso e intestino tenue.

Il cieco ha una grandezza di circa 10 volte superiore a quella dello stomaco e occupa circa il 40% del tratto digerente; in questa sede, batteri  e protozoi attuano la digestione di alimenti assunti dal coniglio.

L' equilibiro fra le varie popolazioni di microrganismi, nonchè la loro corretta attività fermentativa necessita di un adeguato apporto di fibra. La fibra favorisce inoltre la conservazione della motilità del tratto gastroenterico e consente la progressione del cibo ingerito in modo che possa avere luogo la normale digestione.

Un‘ insufficiente apporto di fibra si traduce, pertanto, in un rallentamento della peristalsi intestinale, alterazioni della fermentazione e, di conseguenza, del pH ciecale e della popolazione microbica.

Col passare del tempo, tali mutamenti nell'ambiente gastroenterico possono provocare indigestione, stasi intestinale, con conseguente inappetenza o anoressia.

Un coniglio con stasi gastrica o intestinale, presenta una riduzione delle feci, sia della quantità che delle dimensioni, e puo' arrivare anche ha una cessazione delle defecazioni.

I sintomi potrebbero comprendere anche manifestazioni di sofferenza  dovute all' accumulo di gas  e cibo in sede gastrica e/o intestinale come reticenza a muoversi atteggiamento cifotico (ingobbito), digrignamento dei denti.

Il fieno è la fonte primaria di fibra  nella dieta del coniglio e deve essere somministrato a volontà.

Deve essere sempre disponibile fieno fresco di ottima qualità, non polveroso e profumato.

Il fieno è un prodotto essiccato, stagionato e conservato che viene utilizzato per l'alimentazione degli animali erbivori. I principali tipi di fieno comprendono il fieno di graminacee quali il fleol.

Una dieta  ad elevato contenuto di fibra aiuta a mentenere  in equilibrio l'apparato digerente  mentre il basso contenuto di proteine  incoraggia l'assunzione del ciecotrofo (feci notturne) ricche di sostanze prezione per il benessere del coniglio.

I coniglietti sotto i sei mesi possono assumere fieno di leguminose in quanto la ricchezza di calcio e proteine , favorisce la crescita muscolare e della ossa:E' sempre consigliabile somministralgli anche del fieno di garminacece in modo che si abituino al sapore erendere più semplice il campio di alimentazioen dopo i sei mesi.

L'erba medica in virtù dei suoi apporti nutrizionali e della notevole appetibilità  è indicata anche per i conigli anziani o denutriti nei quali favorirà la l' incremento ponderale  e la crescita di un mantello folto e lucido.

Oltre al fieno, il coniglio puo' mangiare (con moderazione) tutte le verdure adatte al consumo umano: tutti i giorni possiamo fornirgli finocchio e sedano , anche radicchio, valeriana, insalatine, verdure come broccoli o altri tipi di cavoli devono essere fornite con moderazione perchè possono formare gas nell'intestino; la fruta deve essere data in quantità ridottissima e non quella troppo ricca di zuccheri come uva o fichi, uno spicchio di mela 2 volte a settimana; anche la carota, nonostante sia una radice , è dolce e, quindi, zuccherina 2-3 volte alla settimana è sufficente soministrarla..

Le verdure devono eseere bene lavate e asciutte ed è meglio somministrarle la sera o la mattina presto .

La quantità per un coniglio adulto non deve superate 1 etto e 1/2 – 2 etti giornalieri.

L'acqua  a disposizione deve essere sempre fresca. Alcuni conigli preferiscono bere dal beverino posto verticalmente alla gabbia, altri inveci preferiscomno una bacinella.

Alimenti assolutamente da evitare sono tutti i prodotti da forno: biscotti , grissini, pane, fette biscottate, i dolciumi , tutti i semi: girasole, arachidi, mais, riso, avena grano, bastoncini di semi con melassa, la frutta secca come le nocciole o le mandorle  e le noci.

Ogni cambio di alimentazione deve essere fatto in modo molto graduale, perchè variazioni improvvise possono creare  gravi disturbi intestinali.

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