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Il Pitone Reale
Autore: Clinica Veterinaria San Giacomo
Data: 10-03-2016
Il Pitone reale
(pyton regius) appartiene alla famiglia dei boidi, ordine squamati, viene chiamato anche , comunemente, pitone palla perché, se impaurito, si appallottola tenendo la testa chiusa fra le spire, formando un gomitolo. E’ di origine africana ed è una creatura timida e tranquilla che non supera i 90-150 cm di lunghezza (difficilmente supera i 130 cm) e raggiunge circa 1,5 kg di peso; i maschi sono generalmente più piccoli delle femmine.
E’ prevalentemente terricolo (poco arboricolo) e notturno.
E’ un bellissimo ofide con i colori della livrea atti a favorire il mimetismo nella boscaglia della savana del continente africano. Esistono in commercio alcune varietà cromatiche molto particolari, per esempio quelle albine: bianche e gialle, le nere (varietà melanistica) e molte altre.
La testa ospita delle fossette labiali, in genere 5. che sono dei sensibilissimi recettori termici che il serpente utilizza per la ricerca delle prede.

Il terrario
Il terrario deve riprodurre, nel suo interno, le caratteristiche climatiche ideali per il serpente.
Deve essere di forma rettangolare, con le pareti lisce, facili da pulire e disinfettare.
All’interno vanno collocati nascondigli, come vasi di coccio e scatole dove potersi nascondere, poiché è un animale molto timido e non avere dove ripararsi diminuisce il suo senso di sicurezza e gli procura uno stress continuo.
Il pitone non deve essere mai lasciato solo per casa, si può perdere, trovarsi in situazioni pericolose e può essere anche schiacciato.
I serpenti sono animali ectotermici, hanno cioè la capacita di regolare la propria temperatura corporea    secondo la temperatura esterna.
Il pitone reale, essendo prevalentemente terricolo e notturno, in natura si scalda sia con l’aria (energia radiante del sole), sia con la superficie di rocce e legni (energia termica).
La sua temperatura corporea preferita varierà fra i 27-34 °c, mentre quella notturna tra i 22 ei 29 °c, con tassi di umidità tra il 60 e il 70 %.
Il terrario va scaldato con lampade e tappetini riscaldanti, obbligatoriamente fuori dal terrario, per impedire ustioni al serpente- Sarà necessario un gradiente termico, in modo che il pitone possa scegliere la temperatura che preferisce al momento. Non mettere ”rocce calde” in quanto  molto pericolose: causano ustioni con elevata frequenza. Con un termostato sapremo sempre la temperatura del terrario.

Umidità
Avere un umidità del 50-60% è essenziale per questi rettili. Troppo bassa causa problemi di disidratazione e di muta; troppo alta, infezioni batteriche e fungine.
E’ necessario sistemare un igromero e anche una vaschetta sotto la lampada e /o spruzzare frequentemente acqua.  Per il ricambio di aria bisogna creare delle griglie di ventilazione poste in basso e in alto su pareti opposte.
 
Substrato
 Il materiale del fondo deve essere facile da pulire e da disinfettare: tappetini di erba finta e moquette possono essere lavati spesso e sostituiti, anche i fogli di giornali sono un ottimo substrato, facili da sostituire anche se forse lasciano un po’ a desiderare esteticamente.

Igiene
E’ importantissima se vogliamo che il nostro serpente abbia una buona e lunga vita. Gli escrementi vanno rimossi subito e l’ acqua va subito sostituita  se defeca dentro la bacinella; va comunque cambiata ogni giorno e il recipiente pulito e disinfettato.
Il substrato va cambiato periodicamente ed il terrario e l’arredamento vanno puliti  e disinfettati periodicamente , ogni 2 settimane, con varichina diluita , che poi verra’ sciacquata con cura.
Alimentazione
I serpenti devono essere abituati a mangiare prede morte, sia per motivi etici, che per proteggere i serpenti   da eventuali aggressioni dei roditori da pasto. Le prede vive, se non sono uccise entro 20 minuti, vanno tolte dal terrario.
Il serpente va alimentato la sera o la notte perché è notturno. Si possono utilizzare prede congelate che vanno accuratamente scongelate o a bagno maria o con il micro-onde, assicurandosi che siano scongelate anche internamente. Un baby pitone mangia ogni 4-5 giorni, un sub-adulto ogni 12 giorni e un adulto ogni 15-25 giorni con prede della giusta dimensione a seconda della taglia.
 

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Clinica Veterinaria San Giacomo
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